BLOG DELL’ATTIVISMO URBANO A TORINO
Vogliamo contribuire a diffondere il valore dell’uso della bicicletta in città?
Andiamo sul sito di Bicycle is bell, scarichiamo l’adesivo che più ci piace e ci diverte, incolliamolo su un campanello da bicicletta e regaliamolo a qualcuno.
La campagnana Bicycle is bell sarà lanciata il 23 settembre 2010 a Torino in occasione dell’European Mobility Week.
Un progetto di Diego Enrico Panzetta e Francesca Bellini http://www.bicycleisbell.it/index.html
Perchè non fare di più per ripulire l’acqua dei fiumi?
Guardate qui cosa ci perdiamo! A Berna i cittadini nuotano abitualmente nel fiume Aare, in centro città, ai piedi del palazzo del Parlamento.
Azioni per una città migliore è stato un successone. Grazie del vostro entusiasmo!
Per chi non è riusciuto a passare può vedere i 20 video su Archiworld.tv.
L’orto urbano è il tema delle azioni del collettivo di attivisti torinesi le ORT-IKE che agiscono per ripristinare il rapporto uomo-natura in ambiente urbano. Al grido di “coltiviamo il nostro cibo, riprendiamoci la città” le ORT-IKE realizzano 3 azioni:
- l’Orto dei pensieri: un rotolo di carta igienica riempito di terriccio con dentro un seme, il tutto immerso in piena terra. Sul cartone del rotolo si scrive un pensiero col pennarello. Un semplice gesto nel donare alla terra un pensiero, un’emozione che un giorno ci regalerà i suoi frutti.
- l’Appendino: dei coni di terra lasciati al collo dei torelli delle fontanelle tipiche di Torino, i Toret, contenenti ciascuno una piantina. I coni, ricavati riutilizzando le bottigliette d’acqua tagliate, coinvolgono le persone, che se vorranno, potranno bagnare la pianta e lasciarla sul posto come decorazione oppure potranno portarla a casa.
- il Parkour: donare vasetti contenti piantine di pomodoro, ravanelli, carote, prezzemolo attraverso il parkour (lo sport urbano che affronta percorsi alternativi, spostandosi da un punto all’altro della città, superando atleticamente le architetture e gli ostacoli presenti in ambito cittadino). Le piantine sono lasciate in dono sui davanzali delle finestre, sui balconi delle case e all’entrata dei negozi.
Al gruppo di attivisti Kotoba è parsa esservi una carenza nella comunicazione con la pubblica amministrazione cittadina. Nella notte del 10 giugno hanno messo in atto un’azione dai forti connotati poetici: hanno appeso agli alberelli in vaso posti accanto al portone del Palazzo di Città decine di bigliettini riportanti i desideri dei cittadini raccolti via internet. L’intento era quello di creare uno strumento rituale per instaurare un rapporto diretto di comunicazione tra cittadino e sindaco.
L’azione è fallita causa intervento di carabinieri, digos e polizia municipale. Questi ultimi hanno imposto ai Kotoba di rimuovere i bigliettini prima dell’alba.
Sei pompe per bicicletta verde acido dislocate in punti strategici della città a disposizione dei ciclisti Torinesi. E’ l’azione del collettivo di attivisti InBici che offre un servizio al ciclista e contribuisce a promuovere la cultura della ciclabilità a Torino.
I punti strategici verde acido sono visibili da lontano con l’intento di richiamare l’attenzione del ciclista in difficoltà, ma anche di creare l’idea dell’area di servizio per ciclisti. La sfida di InBici è di creare un effetto contagio tra ciclisti, dove ognuno può contribuire mettendo a disposizione la propria pompa in altri luoghi della città o offrendo nuovi servizi, in una rete di punti di sostegno alla ciclabilità.
Facebook: inBici
Produrre energia pedalando, questo l’intento del gruppo di attivisti Se Puede che hanno costruito un generatore a pedali per alimentare una caffettiera elettrica. Il 5 giugno hanno occupato un parcheggio davanti al cinema Massimo a Torino nell’ambito delle manifestazioni di CinemaAmbiente, allestendo un “Parking” e invitando i passanti a prendere un caffè in cambio di qualche pedalata (Parking: nota azione, diffusa in tutto il mondo che consiste nel trasformare posti auto in aree verdi, naturalmente pagando il dovuto al parchimetro).
Progetto realizzato in collaborazopne con Muoviequilibri
Facebook: CicloCaffè
Seminudi in sella alle bici, a centinaia hanno attraversato il 19 giugno il centro di Torino nella giornata mondiale del ‘World Nake Bike Pride’, promossa in molte citta’ per protestare contro la dipendenza dal petrolio e la cultura dell’automobile.
(a Torino tutti i ciclonudisti erano in costume da bagno o in mutande, dovendo coprire le parti intime per ordinanza del sindaco).
Dateci la vostra bottiglietta di plastica e noi la trasformeremo in un fiore. Questa è l’azione del gruppo di attivisti ActChalk che ha occupato lo spartitraffico tra corso Ferrucci e via Monginevro all’ora di pranzo il 10 giugno, momento in cui è gremito di studenti che consumano il loro spuntino sulle panchine e tavolini. L’azione si è trasformata in una festa spontanea con tanto di musica, dove le percussioni erano le lattine di bevande appena consumate che venivano trasformate dal gruppo in maracas. Un invito a meditare sulla riduzione dei rifiuti.