Manifesto

Per attivismo urbano si intende l’insieme di azioni svolte da gruppi di cittadini con l’intento di generare un cambiamento positivo nell’ambiente delle città contemporanee, nel modo di abitarlo e immaginarlo. Tra questi motori umani di cambiamento vi sono architetti, ingegneri, dirigenti di amministrazioni pubbliche locali, professori universitari, studenti, bambini, artisti, skateboarders, ciclisti, pedoni e molti altri cittadini.

Si tratta di azioni spontanee che nascono dal basso, spesso dettate da una necessità, dove gli interessi personali convergono con quelli della società e dell’ambiente, invocando emozioni positive, semplicità di azione, vitalità e spirito di iniziativa.

Questo fenomeno oggi è in forte espansione nelle metropoli di tutto il mondo dove sempre più abitanti sono convinti che i processi tradizionali di pianificazione urbana di tipo top-down siano insufficienti mentre nuovi approcci e strumenti devono essere sviluppati dal basso, con una logica bottom-up.

Le azioni sono orientate ad individuare soluzioni per la produzione di cibo tramite l’agricoltura urbana, soluzioni per una mobilità sostenibile, la creazione di spazi pubblici per rafforzare l’interazione sociale, nuovi modi di comunicare, idee per la navigazione e la balneazione nei fiumi cittadini, e quant’altro possa nascere di volta in volta per migliorare l’ambiente abitato dai cittadini, dando loro libertà nell’interpretare e determinare lo spazio in cui vivono.

Queste azioni sono da considerare una risorsa, in quanto rappresentano un prezioso specchio delle reali necessità dell’ambiente urbano oltre a manifestare un forte valore progettuale: infatti la varietà di proposte e punti di vista che ne scaturiscono non potrebbero emergere dal tradizionale approccio progettuale di tipo top down.

Inoltre di fronte ad una società complessa che sta dimostrando gravi limitazioni nelle sua forma di gestione e pianificazione, risulta oggi essenziale la partecipazione dei cittadini. Per questo crediamo profondamente che il dissenso creativo abbia una funzione utile alla collettività, e che debba divenire voce capace di informare la progettazione della città del futuro, affinché questa sia realmente più partecipata.

In quest’ottica lavoriamo all’elaborazione di proposte e progetti innovativi per diffondere e divulgare la cultura dell’attivismo urbano al fine di contribuire ad una sua legittimazione.

Torino, Gennaio 2010

Alessandra Rasetti e Maurizio Zucca

Cambiamo le nostre città